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In sala di registrazione per il cd 'Bluè' di Autismo Abruzzo Onlus
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in sala registrazione per il cd 'Bluè' di Autismo Abruzzo Onlus
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Abbattiamo il muro
dell’autismo.

nuvole

“Autismo Abruzzo onlus” nasce per essere punto di riferimento delle famiglie con autismo, proporre interventi ed avviare azioni per la creazione di servizi. La nostra missione è quella di ascoltare chi vive le difficoltà imposte dalla condizione autistica, non per la condizione in sè, ma a causa della chiusura e della complessità del mondo che li circonda. Per questo siamo qui per ascoltare e dare voce a chi non ne ha.

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Abbattiamo il muro
dell’autismo.

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“Autismo Abruzzo onlus” nasce per essere punto di riferimento delle famiglie con autismo, proporre interventi ed avviare azioni per la creazione di servizi. La nostra missione è quella di ascoltare chi vive le difficoltà imposte dalla condizione autistica, non per la condizione in sè, ma a causa della chiusura e della complessità del mondo che li circonda. Per questo siamo qui per ascoltare e dare voce a chi non ne ha.

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𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗖𝗿𝗲𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗮 Spazio Colonna
Continuano i nostri laboratori LEGO gratuiti, un appuntamento dedicato alla creatività, alla condivisione, al divertimento ed alla #socializzazione.
👉🏻 i martedì pomeriggio, dalle 16:30 alle 18:00.
📍 Spazio Colonna
Prima visionato video che anticipasse l'attività da svolgere poi, tutti i bimbi con operatore 1 a 1 e supervisione , impegnati con i Lego, inizialmente singolarmente e successivamente in gruppo 🙂; il tutto sempre coordinato da Autismo Abruzzo onlus
L'iniziativa è resa possibile grazie al prezioso sostegno di #CoopAlleanza3.0, #regioneabruzzo e #kiwanisclubpescaraets , che ringraziamo per la sensibilità verso le attività dedicate ai più piccoli.
♥️ Grazie a una preziosa donazione ricevuta in memoria di Christian Pacifico, riusciremo a prorogare il progetto per ulteriori appuntamenti.

Come di consueto, lasciamo che a parlare siano le foto.
... Vedi altroVedi meno

𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗖𝗿𝗲𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗮 Spazio Colonna  
Continuano i nostri laboratori LEGO gratuiti, un appuntamento dedicato alla creatività, alla condivisione, al divertimento ed alla #socializzazione.
👉🏻 i martedì pomeriggio, dalle 16:30 alle 18:00.
📍 Spazio Colonna 
Prima visionato video che anticipasse lattività da svolgere poi, tutti i bimbi con operatore 1  a 1  e supervisione , impegnati con i Lego,  inizialmente singolarmente e successivamente in gruppo 🙂; il tutto sempre coordinato da Autismo Abruzzo onlus 
Liniziativa è resa possibile grazie al prezioso sostegno di #CoopAlleanza3.0, #RegioneAbruzzo  e  #KiwanisClubPescaraETS , che ringraziamo per la sensibilità verso le attività dedicate ai più piccoli.
♥️ Grazie a una preziosa donazione ricevuta in memoria di Christian Pacifico, riusciremo a prorogare il progetto per ulteriori appuntamenti.

Come di consueto, lasciamo che a parlare siano le foto.Image attachmentImage attachment+7Image attachment

Due anni, due tribunali.

Due volte la stessa risposta: il diritto alla salute non può aspettare.

Autismo Abruzzo APS, insieme alla famiglia di un ragazzo con autismo, è stata costretta a tornare in aula per ottenere ciò che era già stato riconosciuto dalla legge e dalla stessa ASL: le terapie necessarie e prescritte.

Autismo Abruzzo APS, insieme alla famiglia del ragazzo che accompagna da tempo in questa battaglia, è tornata in tribunale, per la seconda volta.

Già quasi due anni fa il Tribunale del Lavoro di Pescara aveva ordinato alla ASL di garantire il trattamento indicato dalla propria Unità di Valutazione Multidimensionale. Una decisione chiara: il diritto alla salute, soprattutto quando riguarda un minore, non può essere sacrificato per ragioni di bilancio.

Eppure nulla è stato davvero risolto.

Il tempo di un bambino con autismo non è recuperabile. Ogni settimana senza terapia è una settimana persa, ogni mese è un mese in meno di finestra evolutiva.

Per non continuare a «cannibalizzare il tempo» del ragazzo — parole della famiglia — si è deciso, con il supporto del legale che da anni segue il caso, di tornare in tribunale. Questa volta con una richiesta specifica: che la ASL emettesse l'autorizzazione in extra budget e coprisse i costi del trattamento prescritto, rimuovendo ogni ostacolo amministrativo o finanziario.

Il 7 maggio 2026 il Giudice del Lavoro di Pescara ha accolto il ricorso. La ASL, ancora una volta, non si è costituita in giudizio.

L’ordinanza ribadisce un principio semplice ma evidentemente necessario da ricordare: i limiti di spesa non possono cancellare prestazioni essenziali e il diritto alla salute non può essere subordinato alla burocrazia o ai tetti di budget:

«Se, da un lato, può reputarsi legittima l'imposizione di tetti di spesa sanitaria pubblica, date le insopprimibili esigenze di equilibrio finanziario, di sostenibilità e di razionalizzazione della spesa, detto tetto non può costituire ragione sufficiente, di per sé sola, per negare del tutto prestazioni essenziali per la salute degli assistiti né può incidere sul nucleo irriducibile ed essenziale del diritto alla salute.»

Il giudice ha riconosciuto che, una volta ricevuta diagnosi e prescrizione terapeutica, il ragazzo aveva un diritto pieno alle cure. Non una concessione. Non una facoltà discrezionale. Un diritto:

«𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 [...] 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥'𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐞𝐫𝐨𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨, 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐯𝐚𝐥𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞, 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐮𝐚 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐮𝐬𝐜𝐞𝐭𝐭𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨. [...] 𝐏𝐞𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐮𝐜𝐥𝐞𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚, 𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐛𝐛𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐫𝐨𝐠𝐚 𝐢𝐧 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐝𝐝𝐢𝐬𝐟𝐚𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐨𝐥𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐚.»

Due procedimenti giudiziari, quasi due anni di attesa e migliaia di euro di spese legali che avrebbero potuto essere investiti direttamente nelle terapie. Spese legali: €1.600 più oneri nel 2024. €1.800 più oneri nel 2026 per una stima complessiva di circa €6.000!

Per i budget sanitari i fondi finiscono; per i contenziosi, evidentemente, no.

Questa vicenda non è un caso isolato. È il sintomo di un sistema, nella nostra regione, in cui i tetti di spesa per i trattamenti dedicati all’autismo sono insufficienti rispetto ai bisogni reali, le liste d’attesa si allungano e l’accesso alle cure finisce troppo spesso per dipendere dalla capacità delle famiglie di affrontare una battaglia legale.

Autismo Abruzzo APS continuerà a ricordare un principio che non dovrebbe avere bisogno di sentenze per essere rispettato: le terapie per l’autismo rientrano nei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza. Sono un diritto garantito dalla legge, non un favore da concedere quando ci sono risorse disponibili.
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Due anni, due tribunali.

Due volte la stessa risposta: il diritto alla salute non può aspettare.

Autismo Abruzzo APS, insieme alla famiglia di un ragazzo con autismo, è stata costretta a tornare in aula per ottenere ciò che era già stato riconosciuto dalla legge e dalla stessa ASL: le terapie necessarie e prescritte.

Autismo Abruzzo APS, insieme alla famiglia del ragazzo che accompagna da tempo in questa battaglia, è tornata in tribunale, per la seconda volta.

Già quasi due anni fa il Tribunale del Lavoro di Pescara aveva ordinato alla ASL di garantire il trattamento indicato dalla propria Unità di Valutazione Multidimensionale. Una decisione chiara: il diritto alla salute, soprattutto quando riguarda un minore, non può essere sacrificato per ragioni di bilancio.

Eppure nulla è stato davvero risolto.

Il tempo di un bambino con autismo non è recuperabile. Ogni settimana senza terapia è una settimana persa, ogni mese è un mese in meno di finestra evolutiva.

Per non continuare a «cannibalizzare il tempo» del ragazzo — parole della famiglia — si è deciso, con il supporto del legale che da anni segue il caso, di tornare in tribunale. Questa volta con una richiesta specifica: che la ASL emettesse lautorizzazione in extra budget e coprisse i costi del trattamento prescritto, rimuovendo ogni ostacolo amministrativo o finanziario.

Il 7 maggio 2026 il Giudice del Lavoro di Pescara ha accolto il ricorso. La ASL, ancora una volta, non si è costituita in giudizio.

L’ordinanza ribadisce un principio semplice ma evidentemente necessario da ricordare: i limiti di spesa non possono cancellare prestazioni essenziali e il diritto alla salute non può essere subordinato alla burocrazia o ai tetti di budget:

«Se, da un lato, può reputarsi legittima limposizione di tetti di spesa sanitaria pubblica, date le insopprimibili esigenze di equilibrio finanziario, di sostenibilità e di razionalizzazione della spesa, detto tetto non può costituire ragione sufficiente, di per sé sola, per negare del tutto prestazioni essenziali per la salute degli assistiti né può incidere sul nucleo irriducibile ed essenziale del diritto alla salute.»

Il giudice ha riconosciuto che, una volta ricevuta diagnosi e prescrizione terapeutica, il ragazzo aveva un diritto pieno alle cure. Non una concessione. Non una facoltà discrezionale. Un diritto:

«𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 [...] 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐨𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨, 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐯𝐚𝐥𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞, 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐮𝐚 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐮𝐬𝐜𝐞𝐭𝐭𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨. [...] 𝐏𝐞𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐮𝐜𝐥𝐞𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚, 𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐛𝐛𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐫𝐨𝐠𝐚 𝐢𝐧 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐝𝐝𝐢𝐬𝐟𝐚𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐨𝐥𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐚.»

Due procedimenti giudiziari, quasi due anni di attesa e migliaia di euro di spese legali che avrebbero potuto essere investiti direttamente nelle terapie. Spese legali: €1.600 più oneri nel 2024. €1.800 più oneri nel 2026 per una stima complessiva di circa €6.000!

Per i budget sanitari i fondi finiscono; per i contenziosi, evidentemente, no.

Questa vicenda non è un caso isolato. È il sintomo di un sistema, nella nostra regione, in cui i tetti di spesa per i trattamenti dedicati all’autismo sono insufficienti rispetto ai bisogni reali, le liste d’attesa si allungano e l’accesso alle cure finisce troppo spesso per dipendere dalla capacità delle famiglie di affrontare una battaglia legale.

Autismo Abruzzo APS continuerà a ricordare un principio che non dovrebbe avere bisogno di sentenze per essere rispettato: le terapie per l’autismo rientrano nei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza. Sono un diritto garantito dalla legge, non un favore da concedere quando ci sono risorse disponibili.Image attachmentImage attachment+1Image attachment

💪 continuano le attività a Spazio Colonna , Social aut 2.0 non si ferma!!😎
Obiettivi dei laboratori: #socializzazione #amicizia #divertimento
In questa settimana abbiamo approfittato delle belle giornate per belle passeggiate all'aperto e per stringere nuove amicizie :

👉 passeggiata al parco, merenda al centro commerciale ed attività motoria per il gruppo del mercoledì 🌳;

👉 incontro gruppo scout in sede, merenda al bar e giochi al parco per ragazzi del gruppo del venerdì 🙂;

Ringraziamo i capi ed i ragazzi di tutte le squadre del gruppo Scout Pescara 1 FSE per la splendida accoglienza; non vediamo l'ora di rivedervi e farvi conoscere anche il gruppo del mercoledì; siamo certi sarà una bellissima collaborazione 👍.

Sempre sotto l'attenta guida del Dott. Fabio Gardelli, la sua squadra di operatori ed il coordinamento di @aAutismo Abruzzo onlus .
Tante le novità in arrivo da adesso all'estate, stay tuned 😎
Come sempre, lasciamo che a parlare siano le immagini .
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💪 continuano le attività a Spazio Colonna , Social aut 2.0 non si ferma!!😎
Obiettivi dei laboratori: #socializzazione #amicizia #divertimento 
In questa settimana abbiamo approfittato delle belle giornate per belle passeggiate allaperto e per stringere nuove amicizie :

👉 passeggiata al parco, merenda al centro commerciale ed attività motoria per il gruppo del mercoledì 🌳;

👉 incontro gruppo scout in sede, merenda al bar e giochi al parco per ragazzi del gruppo del venerdì 🙂;

Ringraziamo i capi ed i ragazzi di tutte le squadre del gruppo Scout Pescara 1 FSE per la splendida accoglienza; non vediamo lora di rivedervi e farvi conoscere anche il gruppo del mercoledì; siamo certi sarà una bellissima collaborazione 👍.

Sempre sotto lattenta guida del Dott. Fabio Gardelli, la sua squadra di operatori ed il coordinamento di @aAutismo Abruzzo onlus  .
Tante le novità in arrivo da adesso allestate, stay tuned 😎
Come sempre, lasciamo che a parlare siano le immagini .Image attachmentImage attachment+Image attachment

Autismo Abruzzo ritiene indispensabile che venga finalmente riconosciuto automaticamente il requisito della ridotta capacità di deambulazione a tutte le persone autistiche con gravità e indennità di accompagnamento, evitando interpretazioni burocratiche che negano la realtà quotidiana vissuta dalle famiglie.
Occorre inoltre che il personale sanitario delle commissioni INPS acquisisca maggiore competenza sull’autismo severo, considerando questa condizione al pari di tutte le altre disabilità gravissime.
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Autismo Abruzzo ritiene indispensabile che venga finalmente riconosciuto automaticamente il requisito della ridotta capacità di deambulazione a tutte le persone autistiche con gravità e indennità di accompagnamento, evitando interpretazioni burocratiche che negano la realtà quotidiana vissuta dalle famiglie.
Occorre inoltre che il personale sanitario delle commissioni INPS acquisisca maggiore competenza sull’autismo severo, considerando questa condizione al pari di tutte le altre disabilità gravissime.

💙 UN PICCOLO GESTO. UN FUTURO PIÙ INCLUSIVO. 💙

Ogni giorno, insieme ai nostri ragazzi e alle loro famiglie, costruiamo opportunità, autonomia, inclusione e speranza.
Con il tuo 5x1000 ad Autismo Abruzzo puoi aiutarci ad abbattere il muro dell’autismo e trasformare i sogni in progetti concreti. 🌈

📌 Donare non ti costa nulla
📌 Basta una firma nella dichiarazione dei redditi
📌 Inserisci il nostro codice fiscale:

👉 93074100665

Anche un gesto semplice può fare una grande differenza nella vita di tante persone autistiche e delle loro famiglie.
autismoabruzzo.it/5x1000/
📲 Condividi questo post e aiutaci a far arrivare il messaggio più lontano possibile.

#5x1000 #AutismoAbruzzo #Autismo #Inclusione #Solidarietà #TerzoSettore #Abruzzo #AutismAwareness #DonaIlTuo5x1000 #InsiemeSiPuò
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💙 UN PICCOLO GESTO. UN FUTURO PIÙ INCLUSIVO. 💙

Ogni giorno, insieme ai nostri ragazzi e alle loro famiglie, costruiamo opportunità, autonomia, inclusione e speranza.
Con il tuo 5x1000 ad Autismo Abruzzo puoi aiutarci ad abbattere il muro dell’autismo e trasformare i sogni in progetti concreti. 🌈

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Anche un gesto semplice può fare una grande differenza nella vita di tante persone autistiche e delle loro famiglie.
https://autismoabruzzo.it/5x1000/
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#5x1000 #AutismoAbruzzo #Autismo #Inclusione #Solidarietà #TerzoSettore #Abruzzo #AutismAwareness #DonaIlTuo5x1000 #InsiemeSiPuò

AUTISMO ABRUZZO: “NEMMENO IL 100%, L’INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO E L’OMOLOGA DEL TRIBUNALE BASTANO. QUESTA È #BUROFOLLIA
Nessuna esenzione bollo auto per un ragazzo autistico grave di Pescara.
La Regione Abruzzo respinge la richiesta: sul verbale manca la formula burocratica “ridotte capacità motorie”.
Per Luca, ragazzo autistico di Pescara con disabilità gravissima, non bastano il 100% di invalidità, l’indennità di accompagnamento, il riconoscimento della gravità ai sensi della Legge 104 art.3 comma 3 e perfino un decreto di Omologa del Tribunale di Pescara.
La Regione Abruzzo ha negato alla madre l’esenzione dal bollo auto perché nel verbale INPS non compare una specifica dicitura prevista dall’art. 4 del DL 5/2012 relativa alla ridotta capacità di deambulazione.
Una decisione che lascia sgomenti.

Il Tribunale di Pescara, già nel 2018, aveva disposto il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, riconosciuta solo nei casi di grave compromissione dell’autonomia personale.
Successivamente, il verbale INPS del 18 dicembre 2019 confermava una “compromissione rilevante della comunicazione, socializzazione e autonomie” riconoscendo il ragazzo come “portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104/92”.

𝐄𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚.
Per la burocrazia, un ragazzo autistico grave, non collaborante e con ridottissime autonomie non avrebbe diritto all’agevolazione perché “cammina”.
Ma chi vive davvero l’autismo severo sa bene che la questione non riguarda il semplice movimento degli arti.
𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐚𝐦𝐛𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚. 𝐏𝐮𝐨̀ 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐢, 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐧𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞́ 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞.
Ridotta autonomia significa anche ridotta possibilità di spostarsi autonomamente in sicurezza.
Questa vicenda rappresenta l’ennesima manifestazione di una burocrazia cieca e disumana che costringe le famiglie a continui calvari amministrativi, anche davanti a condizioni gravissime già accertate da Tribunali, Commissioni mediche e dallo stesso INPS.
Con troppa leggerezza le commissioni continuano a inserire nei verbali formule standardizzate che diventano poi muri invalicabili per l’accesso ai diritti.
Ma oltre il 100% di invalidità e l’indennità di accompagnamento, cosa dovrebbe ancora aggravarsi?
Autismo Abruzzo ritiene indispensabile che venga finalmente riconosciuto automaticamente il requisito della ridotta capacità di deambulazione a tutte le persone autistiche con gravità e indennità di accompagnamento, evitando interpretazioni burocratiche che negano la realtà quotidiana vissuta dalle famiglie.
Occorre inoltre che il personale sanitario delle commissioni INPS acquisisca maggiore competenza sull’autismo severo, considerando questa condizione al pari di tutte le altre disabilità gravissime.
Nella giornata di oggi sarà inviata alla Regione Abruzzo un’istanza urgente di revisione del provvedimento, ritenendo pienamente sufficienti l’Omologa del Tribunale, la gravità della disabilità e il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento ai fini dell’accesso all’agevolazione.
Perché quando perfino una sentenza del Tribunale non basta più, il problema non è la famiglia.
È il sistema.
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AUTISMO ABRUZZO: “NEMMENO IL 100%, L’INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO E L’OMOLOGA DEL TRIBUNALE BASTANO. QUESTA È #BUROFOLLIA”
Nessuna esenzione bollo auto per un ragazzo autistico grave di Pescara.
La Regione Abruzzo  respinge la richiesta: sul verbale manca la formula burocratica “ridotte capacità motorie”.
Per Luca, ragazzo autistico di Pescara con disabilità gravissima, non bastano il 100% di invalidità, l’indennità di accompagnamento, il riconoscimento della gravità ai sensi della Legge 104 art.3 comma 3 e perfino un decreto di Omologa del Tribunale di Pescara.
La Regione Abruzzo ha negato alla madre l’esenzione dal bollo auto perché nel verbale INPS non compare una specifica dicitura prevista dall’art. 4 del DL 5/2012 relativa alla ridotta capacità di deambulazione.
Una decisione che lascia sgomenti.

Il Tribunale di Pescara, già nel 2018, aveva disposto il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, riconosciuta solo nei casi di grave compromissione dell’autonomia personale.
Successivamente, il verbale INPS del 18 dicembre 2019 confermava una “compromissione rilevante della comunicazione, socializzazione e autonomie” riconoscendo il ragazzo come “portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104/92”.

𝐄𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚.
Per la burocrazia, un ragazzo autistico grave, non collaborante e con ridottissime autonomie non avrebbe diritto all’agevolazione perché “cammina”.
Ma chi vive davvero l’autismo severo sa bene che la questione non riguarda il semplice movimento degli arti.
𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐚𝐦𝐛𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚. 𝐏𝐮𝐨̀ 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐢, 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐧𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞́ 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞.
Ridotta autonomia significa anche ridotta possibilità di spostarsi autonomamente in sicurezza.
Questa vicenda rappresenta l’ennesima manifestazione di una burocrazia cieca e disumana che costringe le famiglie a continui calvari amministrativi, anche davanti a condizioni gravissime già accertate da Tribunali, Commissioni mediche e dallo stesso INPS.
Con troppa leggerezza le commissioni continuano a inserire nei verbali formule standardizzate che diventano poi muri invalicabili per l’accesso ai diritti.
Ma oltre il 100% di invalidità e l’indennità di accompagnamento, cosa dovrebbe ancora aggravarsi?
Autismo Abruzzo ritiene indispensabile che venga finalmente riconosciuto automaticamente il requisito della ridotta capacità di deambulazione a tutte le persone autistiche con gravità e indennità di accompagnamento, evitando interpretazioni burocratiche che negano la realtà quotidiana vissuta dalle famiglie.
Occorre inoltre che il personale sanitario delle commissioni INPS acquisisca maggiore competenza sull’autismo severo, considerando questa condizione al pari di tutte le altre disabilità gravissime.
Nella giornata di oggi sarà inviata alla Regione Abruzzo un’istanza urgente di revisione del provvedimento, ritenendo pienamente sufficienti l’Omologa del Tribunale, la gravità della disabilità e il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento ai fini dell’accesso all’agevolazione.
Perché quando perfino una sentenza del Tribunale non basta più, il problema non è la famiglia.
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👉🏻 i martedì pomeriggio, dalle 16:30 alle 18:00.
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Regione Abruzzo e Kiwanis Club Pescara ETS , che ringraziamo per la sensibilità verso le attività dedicate ai più piccoli.
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Liniziativa è resa possibile grazie al prezioso sostegno di Coop Alleanza 3.0, 
Regione Abruzzo  e  Kiwanis Club Pescara ETS , che ringraziamo per la sensibilità verso le attività dedicate ai più piccoli.
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🏫 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗲 𝗩𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮𝘁𝗼
Oggi abbiamo partecipato all'incontro presso l'IIS "Alessandrini Marino Pascal Comi Forti" per dialogare con gli studenti sui valori del volontariato e dell'inclusione.

🙏 Grazie ai ragazzi e ai docenti per l’accoglienza e l'attenzione dimostrata verso le tematiche legate all'autismo.
🫶🏻 Un ringraziamento sentito al CSV Abruzzo, e in particolare a 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗗𝗶 𝗣𝗮𝗻𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼, per aver promosso e organizzato questo importante momento di confronto.

Crediamo fermamente che sensibilizzare le nuove generazioni sia il primo passo per costruire una città più consapevole e accogliente.

🌈 𝗜𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲, 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮.
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🏫 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗲 𝗩𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮𝘁𝗼
Oggi abbiamo partecipato allincontro presso lIIS Alessandrini Marino Pascal Comi Forti per dialogare con gli studenti sui valori del volontariato e dellinclusione.

🙏 Grazie ai ragazzi e ai docenti per l’accoglienza e lattenzione dimostrata verso le tematiche legate allautismo. 
🫶🏻 Un ringraziamento sentito al CSV Abruzzo, e in particolare a 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗗𝗶 𝗣𝗮𝗻𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼, per aver promosso e organizzato questo importante momento di confronto. 

Crediamo fermamente che sensibilizzare le nuove generazioni sia il primo passo per costruire una città più consapevole e accogliente.

🌈 𝗜𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲, 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮.Image attachment
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