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In sala di registrazione per il cd 'Bluè' di Autismo Abruzzo Onlus
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in sala registrazione per il cd 'Bluè' di Autismo Abruzzo Onlus
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Abbattiamo il muro
dell’autismo.

nuvole

“Autismo Abruzzo onlus” nasce per essere punto di riferimento delle famiglie con autismo, proporre interventi ed avviare azioni per la creazione di servizi. La nostra missione è quella di ascoltare chi vive le difficoltà imposte dalla condizione autistica, non per la condizione in sè, ma a causa della chiusura e della complessità del mondo che li circonda. Per questo siamo qui per ascoltare e dare voce a chi non ne ha.

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Abbattiamo il muro
dell’autismo.

nuvole

“Autismo Abruzzo onlus” nasce per essere punto di riferimento delle famiglie con autismo, proporre interventi ed avviare azioni per la creazione di servizi. La nostra missione è quella di ascoltare chi vive le difficoltà imposte dalla condizione autistica, non per la condizione in sè, ma a causa della chiusura e della complessità del mondo che li circonda. Per questo siamo qui per ascoltare e dare voce a chi non ne ha.

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AUTISMO ABRUZZO: “NEMMENO IL 100%, L’INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO E L’OMOLOGA DEL TRIBUNALE BASTANO. QUESTA È #BUROFOLLIA
Nessuna esenzione bollo auto per un ragazzo autistico grave di Pescara.
La Regione Abruzzo respinge la richiesta: sul verbale manca la formula burocratica “ridotte capacità motorie”.
Per Luca, ragazzo autistico di Pescara con disabilità gravissima, non bastano il 100% di invalidità, l’indennità di accompagnamento, il riconoscimento della gravità ai sensi della Legge 104 art.3 comma 3 e perfino un decreto di Omologa del Tribunale di Pescara.
La Regione Abruzzo ha negato alla madre l’esenzione dal bollo auto perché nel verbale INPS non compare una specifica dicitura prevista dall’art. 4 del DL 5/2012 relativa alla ridotta capacità di deambulazione.
Una decisione che lascia sgomenti.

Il Tribunale di Pescara, già nel 2018, aveva disposto il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, riconosciuta solo nei casi di grave compromissione dell’autonomia personale.
Successivamente, il verbale INPS del 18 dicembre 2019 confermava una “compromissione rilevante della comunicazione, socializzazione e autonomie” riconoscendo il ragazzo come “portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104/92”.

𝐄𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚.
Per la burocrazia, un ragazzo autistico grave, non collaborante e con ridottissime autonomie non avrebbe diritto all’agevolazione perché “cammina”.
Ma chi vive davvero l’autismo severo sa bene che la questione non riguarda il semplice movimento degli arti.
𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐚𝐦𝐛𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚. 𝐏𝐮𝐨̀ 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐢, 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐧𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞́ 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞.
Ridotta autonomia significa anche ridotta possibilità di spostarsi autonomamente in sicurezza.
Questa vicenda rappresenta l’ennesima manifestazione di una burocrazia cieca e disumana che costringe le famiglie a continui calvari amministrativi, anche davanti a condizioni gravissime già accertate da Tribunali, Commissioni mediche e dallo stesso INPS.
Con troppa leggerezza le commissioni continuano a inserire nei verbali formule standardizzate che diventano poi muri invalicabili per l’accesso ai diritti.
Ma oltre il 100% di invalidità e l’indennità di accompagnamento, cosa dovrebbe ancora aggravarsi?
Autismo Abruzzo ritiene indispensabile che venga finalmente riconosciuto automaticamente il requisito della ridotta capacità di deambulazione a tutte le persone autistiche con gravità e indennità di accompagnamento, evitando interpretazioni burocratiche che negano la realtà quotidiana vissuta dalle famiglie.
Occorre inoltre che il personale sanitario delle commissioni INPS acquisisca maggiore competenza sull’autismo severo, considerando questa condizione al pari di tutte le altre disabilità gravissime.
Nella giornata di oggi sarà inviata alla Regione Abruzzo un’istanza urgente di revisione del provvedimento, ritenendo pienamente sufficienti l’Omologa del Tribunale, la gravità della disabilità e il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento ai fini dell’accesso all’agevolazione.
Perché quando perfino una sentenza del Tribunale non basta più, il problema non è la famiglia.
È il sistema.
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AUTISMO ABRUZZO: “NEMMENO IL 100%, L’INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO E L’OMOLOGA DEL TRIBUNALE BASTANO. QUESTA È #BUROFOLLIA”
Nessuna esenzione bollo auto per un ragazzo autistico grave di Pescara.
La Regione Abruzzo  respinge la richiesta: sul verbale manca la formula burocratica “ridotte capacità motorie”.
Per Luca, ragazzo autistico di Pescara con disabilità gravissima, non bastano il 100% di invalidità, l’indennità di accompagnamento, il riconoscimento della gravità ai sensi della Legge 104 art.3 comma 3 e perfino un decreto di Omologa del Tribunale di Pescara.
La Regione Abruzzo ha negato alla madre l’esenzione dal bollo auto perché nel verbale INPS non compare una specifica dicitura prevista dall’art. 4 del DL 5/2012 relativa alla ridotta capacità di deambulazione.
Una decisione che lascia sgomenti.

Il Tribunale di Pescara, già nel 2018, aveva disposto il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, riconosciuta solo nei casi di grave compromissione dell’autonomia personale.
Successivamente, il verbale INPS del 18 dicembre 2019 confermava una “compromissione rilevante della comunicazione, socializzazione e autonomie” riconoscendo il ragazzo come “portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104/92”.

𝐄𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚.
Per la burocrazia, un ragazzo autistico grave, non collaborante e con ridottissime autonomie non avrebbe diritto all’agevolazione perché “cammina”.
Ma chi vive davvero l’autismo severo sa bene che la questione non riguarda il semplice movimento degli arti.
𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐚𝐦𝐛𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚. 𝐏𝐮𝐨̀ 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐢, 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐧𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞́ 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞.
Ridotta autonomia significa anche ridotta possibilità di spostarsi autonomamente in sicurezza.
Questa vicenda rappresenta l’ennesima manifestazione di una burocrazia cieca e disumana che costringe le famiglie a continui calvari amministrativi, anche davanti a condizioni gravissime già accertate da Tribunali, Commissioni mediche e dallo stesso INPS.
Con troppa leggerezza le commissioni continuano a inserire nei verbali formule standardizzate che diventano poi muri invalicabili per l’accesso ai diritti.
Ma oltre il 100% di invalidità e l’indennità di accompagnamento, cosa dovrebbe ancora aggravarsi?
Autismo Abruzzo ritiene indispensabile che venga finalmente riconosciuto automaticamente il requisito della ridotta capacità di deambulazione a tutte le persone autistiche con gravità e indennità di accompagnamento, evitando interpretazioni burocratiche che negano la realtà quotidiana vissuta dalle famiglie.
Occorre inoltre che il personale sanitario delle commissioni INPS acquisisca maggiore competenza sull’autismo severo, considerando questa condizione al pari di tutte le altre disabilità gravissime.
Nella giornata di oggi sarà inviata alla Regione Abruzzo un’istanza urgente di revisione del provvedimento, ritenendo pienamente sufficienti l’Omologa del Tribunale, la gravità della disabilità e il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento ai fini dell’accesso all’agevolazione.
Perché quando perfino una sentenza del Tribunale non basta più, il problema non è la famiglia.
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𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗖𝗿𝗲𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗮 Spazio Colonna
Continuano i nostri laboratori LEGO gratuiti, un appuntamento dedicato alla creatività, alla condivisione, al divertimento ed alla #socializzazione.

👉🏻 i martedì pomeriggio, dalle 16:30 alle 18:00.
📍 Spazio Colonna

Prima visionato video che anticipasse l'attività da svolgere poi, tutti i bimbi con operatore 1 a 1 e supervisione , impegnati con i Lego, inizialmente singolarmente e successivamente in gruppo 🙂; il tutto sempre coordinato da Autismo Abruzzo onlus .

L'iniziativa è resa possibile grazie al prezioso sostegno di Coop Alleanza 3.0,
Regione Abruzzo e Kiwanis Club Pescara ETS , che ringraziamo per la sensibilità verso le attività dedicate ai più piccoli.
♥️ Grazie a una preziosa donazione ricevuta in memoria di Christian Pacifico, riusciremo a prorogare il progetto per ulteriori appuntamenti.
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𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗖𝗿𝗲𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗮 Spazio Colonna 
Continuano i nostri laboratori LEGO gratuiti, un appuntamento dedicato alla creatività, alla condivisione, al divertimento ed alla #socializzazione.

👉🏻 i martedì pomeriggio, dalle 16:30 alle 18:00.
📍 Spazio Colonna 

Prima visionato video che anticipasse lattività da svolgere poi, tutti i bimbi con operatore 1  a 1  e supervisione , impegnati con i Lego,  inizialmente singolarmente e successivamente in gruppo 🙂; il tutto sempre coordinato da Autismo Abruzzo onlus .

Liniziativa è resa possibile grazie al prezioso sostegno di Coop Alleanza 3.0, 
Regione Abruzzo  e  Kiwanis Club Pescara ETS , che ringraziamo per la sensibilità verso le attività dedicate ai più piccoli.
♥️ Grazie a una preziosa donazione ricevuta in memoria di Christian Pacifico, riusciremo a prorogare il progetto per ulteriori appuntamenti.Image attachmentImage attachment+Image attachment

🏫 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗲 𝗩𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮𝘁𝗼
Oggi abbiamo partecipato all'incontro presso l'IIS "Alessandrini Marino Pascal Comi Forti" per dialogare con gli studenti sui valori del volontariato e dell'inclusione.

🙏 Grazie ai ragazzi e ai docenti per l’accoglienza e l'attenzione dimostrata verso le tematiche legate all'autismo.
🫶🏻 Un ringraziamento sentito al CSV Abruzzo, e in particolare a 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗗𝗶 𝗣𝗮𝗻𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼, per aver promosso e organizzato questo importante momento di confronto.

Crediamo fermamente che sensibilizzare le nuove generazioni sia il primo passo per costruire una città più consapevole e accogliente.

🌈 𝗜𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲, 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮.
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🏫 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗲 𝗩𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮𝘁𝗼
Oggi abbiamo partecipato allincontro presso lIIS Alessandrini Marino Pascal Comi Forti per dialogare con gli studenti sui valori del volontariato e dellinclusione.

🙏 Grazie ai ragazzi e ai docenti per l’accoglienza e lattenzione dimostrata verso le tematiche legate allautismo. 
🫶🏻 Un ringraziamento sentito al CSV Abruzzo, e in particolare a 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗗𝗶 𝗣𝗮𝗻𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼, per aver promosso e organizzato questo importante momento di confronto. 

Crediamo fermamente che sensibilizzare le nuove generazioni sia il primo passo per costruire una città più consapevole e accogliente.

🌈 𝗜𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲, 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮.Image attachment

💪 le attività a Spazio Colonna non si fermano!!😎
Obiettivi dei laboratori: #socializzazione #amicizia #divertimento

In teoria, questa settimana saremmo dovuti star fermi, ma non ci riusciamo 🤣:

👉 passeggiata al mare e giochi in spiaggia per gli assenti che dovevano recuperare appuntamento del mercoledì ⛱;

👉 Gita a Cocullo, per la festa dei serpari, per alcuni ragazzi del gruppo del venerdì 🐍;

Sempre sotto l'attenta guida del Dott. Fabio Gardelli, la sua squadra di operatori ed il coordinamento di Autismo Abruzzo onlus .

Tante le novità in arrivo da adesso all'estate, stay tuned 😎
Come sempre, lasciamo che a parlare siano le immagini .
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💪 le attività a Spazio Colonna non si fermano!!😎
Obiettivi dei laboratori: #socializzazione #amicizia #divertimento 

In teoria, questa settimana saremmo dovuti star fermi, ma non ci riusciamo 🤣:

👉 passeggiata al mare e giochi in spiaggia per gli assenti che dovevano recuperare appuntamento del mercoledì ⛱;

👉 Gita a Cocullo, per la festa dei serpari, per alcuni ragazzi del gruppo del venerdì 🐍;

Sempre sotto lattenta guida del Dott. Fabio Gardelli, la sua squadra di operatori ed il coordinamento di Autismo Abruzzo onlus .

Tante le novità in arrivo da adesso allestate, stay tuned 😎
Come sempre, lasciamo che a parlare siano le immagini .Image attachmentImage attachment+Image attachment

𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗖𝗿𝗲𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗮 Spazio Colonna
Martedì 7 aprile, a seguito della Giornata internazionale sulla consapevolezza dell’#Autismo, sono partiti i nostri laboratori LEGO gratuiti, un appuntamento dedicato alla creatività, alla condivisione, al divertimento ed alla #socializzazione.
👉🏻 i martedì pomeriggio, dalle 16:30 alle 18:00.
📍 Spazio Colonna

Prima visionato video che anticipasse l'attività da svolgere poi, tutti i bimbi con operatore 1 a 1 e supervisione , impegnati con i Lego, inizialmente singolarmente e successivamente in gruppo, per finire con una merenda rinfrescante in totale relax 🙂

L'iniziativa è resa possibile grazie al prezioso sostegno di Coop Alleanza 3.0,
Regione Abruzzo e Kiwanis Club Pescara ETS , che ringraziamo per la sensibilità verso le attività dedicate ai più piccoli.
♥️ Grazie a una preziosa donazione ricevuta in memoria di Christian Pacifico, riusciremo a prorogare il progetto per ulteriori appuntamenti.
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Martedì 7 aprile, a seguito della Giornata internazionale sulla consapevolezza dell’#Autismo, sono partiti i nostri laboratori LEGO gratuiti, un appuntamento dedicato alla creatività, alla condivisione, al divertimento ed alla #socializzazione.
👉🏻 i martedì pomeriggio, dalle 16:30 alle 18:00.
📍 Spazio Colonna 

Prima visionato video che anticipasse lattività da svolgere poi, tutti i bimbi con operatore 1  a 1  e supervisione , impegnati con i Lego,  inizialmente singolarmente e successivamente in gruppo, per finire con una merenda rinfrescante in totale relax 🙂

Liniziativa è resa possibile grazie al prezioso sostegno di Coop Alleanza 3.0, 
Regione Abruzzo  e Kiwanis Club Pescara ETS , che ringraziamo per la sensibilità verso le attività dedicate ai più piccoli.
♥️ Grazie a una preziosa donazione ricevuta in memoria di Christian Pacifico, riusciremo a prorogare il progetto per ulteriori appuntamenti.Image attachmentImage attachment+Image attachment

📸 Le immagini del seminario “𝗗𝗶𝗱𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗜𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗮: 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗲 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀” organizzato da UniTe / Università degli Studi di Teramo.

🗣️ Autismo Abruzzo onlus ha curato il primo incontro del ciclo, dedicato al tema “𝗩𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝘂𝘁𝗶𝘀𝗺𝗼: 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗮”. Un momento di confronto necessario per approfondire strategie concrete e costruire ponti tra i contesti di vita e il mondo della formazione.

🙏 Ringraziamo il Magnifico Rettore, Prof. Christian Corsi, per la sua costante e sentita vicinanza a questi temi, che conferma la ferma volontà dell'Ateneo di porre l'inclusione al centro della propria missione formativa. Un sentito ringraziamento va inoltre al prof. 𝗥𝗮𝗳𝗳𝗮𝗲𝗹𝗲 𝗠𝗮𝘀𝗰𝗲𝗹𝗹𝗮 e al prof. 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗣𝗮𝗹𝗺𝗶𝗲𝗿𝗼 per il prezioso impegno nel promuovere questo percorso di consapevolezza.

🚀 Un passo importante verso un’Università sempre più accessibile!
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📸 Le immagini del seminario “𝗗𝗶𝗱𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗜𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗮: 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗲 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀” organizzato da UniTe / Università degli Studi di Teramo.

🗣️ Autismo Abruzzo onlus ha curato il primo incontro del ciclo, dedicato al tema “𝗩𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝘂𝘁𝗶𝘀𝗺𝗼: 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗮”. Un momento di confronto necessario per approfondire strategie concrete e costruire ponti tra i contesti di vita e il mondo della formazione.

🙏 Ringraziamo il Magnifico Rettore, Prof. Christian Corsi, per la sua costante e sentita vicinanza a questi temi, che conferma la ferma volontà dellAteneo di porre linclusione al centro della propria missione formativa. Un sentito ringraziamento va inoltre al prof. 𝗥𝗮𝗳𝗳𝗮𝗲𝗹𝗲 𝗠𝗮𝘀𝗰𝗲𝗹𝗹𝗮 e al prof. 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗣𝗮𝗹𝗺𝗶𝗲𝗿𝗼 per il prezioso impegno nel promuovere questo percorso di consapevolezza.

🚀 Un passo importante verso un’Università sempre più accessibile!Image attachmentImage attachment+5Image attachment

𝐀𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨, 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐚𝐛𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐩𝐫𝐞: 𝟓𝟔 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢, 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝟏𝟓 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐭𝐢

𝐿𝑎 𝐷𝐺𝑅 184/2026 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎 𝑎𝑚𝑏𝑢𝑙𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑒 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑖 𝑑𝑖𝑢𝑟𝑛𝑖, 𝑚𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎: 𝑛𝑒𝑙 2026 4 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑖 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑓𝑢𝑜𝑟𝑖 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖 5 𝑖𝑛 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑠𝑎.

La DGR 184 del 14 aprile 2026 viene presentata come un potenziamento della rete regionale per l’autismo, con l’aumento di ambulatori dedicati e centri diurni. Eppure, sul nodo più urgente — la residenzialità per persone autistiche adulte — la Regione non si muove: fino al 2028 risultano confermati soltanto i 12 posti già attivati dalla ASL di Chieti, saturi da tempo.
Il dato più eloquente è nel confronto tra fabbisogno e programmazione: la stessa Regione stima un fabbisogno residenziale di 56 posti, ma ne programma appena 15. Come si giustifica questo divario?

𝐔𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐚 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐬𝐚, 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐨𝐬𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨𝐬𝐚
In Regione Abruzzo, chi ha bisogno di una struttura residenziale è costretto a cercare fuori regione. Dall’inizio del 2026 sono già 5 le richieste di inserimento per ragazzi e adulti autistici, che si aggiungono a 4 cittadini abruzzesi già collocati in strutture in Molise ed Emilia-Romagna. Con rette che possono superare i 250 euro al giorno, sono risorse pubbliche che escono dal territorio: risorse che potrebbero creare servizi, competenze, lavoro e continuità assistenziale in Abruzzo.

𝐏𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐚, 𝐦𝐚𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢
Ancora più paradossale è che posti residenziali risultino già previsti — 10 per la ASL dell’Aquila e 8 per la ASL di Teramo — ma non vengano attivati né finanziati. Le famiglie restano sole, costrette a diffide, ricorsi e battaglie legali per ottenere ciò che dovrebbe essere garantito.

𝐌𝐢𝐧𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞: 𝐮𝐧 𝐯𝐮𝐨𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞
Il vuoto è ancora più grave se si guarda ai minori: in Abruzzo non solo non esistono posti residenziali dedicati a bambini e ragazzi nello spettro autistico, ma questi servizi non sono nemmeno previsti nella programmazione regionale. Una scelta che scarica sulle famiglie e sui servizi sociali un problema di competenza sanitaria e sociosanitaria.
Quando il sostegno familiare viene meno, questi bambini finiscono nelle case famiglia: strutture non specialistiche, che pur con il massimo impegno degli operatori non sono progettate per bisogni così complessi. Non si tratta di casi eccezionali: sono situazioni che si sono già verificate e che continueranno a ripetersi.

𝐏𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢
Da anni ripetiamo un concetto elementare: un bambino autistico diventa adulto. Un ragazzo con bisogni complessi non scompare dalla rete dei servizi quando supera l’età evolutiva. Programmare centinaia di posti per bambini e ragazzi senza costruire una reale continuità per l’età adulta significa produrre nuove emergenze.

𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞
Le risorse stanziate dalla DGR 408/2025 fino a tutto il 2026 mostrano un’evidente sproporzione tra le ASL e tra i diversi setting assistenziali. L’assenza di fondi per il residenziale nelle ASL dell’Aquila, Pescara e Teramo non è un ritardo: è una scelta. Sembrerebbe invece opportuno armonizzare la ripartizione delle risorse e finanziare i posti già previsti sulla carta.

𝐂𝐡𝐢𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞:
𝟏. 𝐔𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐞 𝐀𝐒𝐋 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐞 (𝐋’𝐀𝐪𝐮𝐢𝐥𝐚, 𝐏𝐞𝐬𝐜𝐚𝐫𝐚, 𝐓𝐞𝐫𝐚𝐦𝐨), 𝐜𝐨𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
𝟐. 𝐋’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐆𝐑 𝟒𝟎𝟖/𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐞 𝐥’𝐚𝐫𝐦𝐨𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐀𝐒𝐋, 𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢.
𝟑. 𝐋’𝐢𝐧𝐬𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢.
𝟒. 𝐔𝐧 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐨𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝟓𝟔 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐚𝐝 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝟏𝟒𝟖/𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐟𝐚𝐛𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐢𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚.

La programmazione approvata ad oggi non ha copertura finanziaria e quindi i posti previsti fino al 2028 senza ulteriori risorse rischiano di restare sulla carta.
La situazione dei servizi residenziali per persone autistiche in Abruzzo è ormai al limite della sostenibilità. Attualmente risultano almeno quattro persone in lista di attesa per l’accesso a strutture residenziali, a cui si aggiunge un minore per il quale si rende urgente l’individuazione di una struttura specializzata dedicata.
A questo quadro già critico si somma un ulteriore elemento di forte preoccupazione: numerose richieste di inserimento provengono anche da altre regioni e da diverse ASL, tutte indirizzate verso l’unica realtà abruzzese che, ad oggi, è ancora in attesa dell’autorizzazione del budget necessario per l’attivazione dei posti letto.
Il rischio concreto è paradossale: alla mancata attivazione tempestiva dei servizi potrebbe aggiungersi la successiva saturazione degli stessi da parte di utenti provenienti da fuori regione, lasciando senza risposta i bisogni delle persone e delle famiglie abruzzesi.

𝐆𝐥𝐢 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐚𝐛𝐫𝐮𝐳𝐳𝐞𝐬𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐚 𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨: 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢. 𝐄 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐝𝐨 — 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 — 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐥𝐢 𝐯𝐢𝐚, 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐢 𝐢𝐥 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞.
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𝐀𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨, 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐚𝐛𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐩𝐫𝐞: 𝟓𝟔 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢, 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝟏𝟓 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐭𝐢

𝐿𝑎 𝐷𝐺𝑅 184/2026 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎 𝑎𝑚𝑏𝑢𝑙𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑒 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑖 𝑑𝑖𝑢𝑟𝑛𝑖, 𝑚𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎: 𝑛𝑒𝑙 2026 4 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑖 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑓𝑢𝑜𝑟𝑖 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖 5 𝑖𝑛 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑠𝑎.

La DGR 184 del 14 aprile 2026 viene presentata come un potenziamento della rete regionale per l’autismo, con l’aumento di ambulatori dedicati e centri diurni. Eppure, sul nodo più urgente — la residenzialità per persone autistiche adulte — la Regione non si muove: fino al 2028 risultano confermati soltanto i 12 posti già attivati dalla ASL di Chieti, saturi da tempo.
Il dato più eloquente è nel confronto tra fabbisogno e programmazione: la stessa Regione stima un fabbisogno residenziale di 56 posti, ma ne programma appena 15. Come si giustifica questo divario?

𝐔𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐚 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐬𝐚, 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐨𝐬𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨𝐬𝐚
In Regione Abruzzo, chi ha bisogno di una struttura residenziale è costretto a cercare fuori regione. Dall’inizio del 2026 sono già 5 le richieste di inserimento per ragazzi e adulti autistici, che si aggiungono a 4 cittadini abruzzesi già collocati in strutture in Molise ed Emilia-Romagna. Con rette che possono superare i 250 euro al giorno, sono risorse pubbliche che escono dal territorio: risorse che potrebbero creare servizi, competenze, lavoro e continuità assistenziale in Abruzzo.

𝐏𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐚, 𝐦𝐚𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢
Ancora più paradossale è che posti residenziali risultino già previsti — 10 per la ASL dell’Aquila e 8 per la ASL di Teramo — ma non vengano attivati né finanziati. Le famiglie restano sole, costrette a diffide, ricorsi e battaglie legali per ottenere ciò che dovrebbe essere garantito.

𝐌𝐢𝐧𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞: 𝐮𝐧 𝐯𝐮𝐨𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞
Il vuoto è ancora più grave se si guarda ai minori: in Abruzzo non solo non esistono posti residenziali dedicati a bambini e ragazzi nello spettro autistico, ma questi servizi non sono nemmeno previsti nella programmazione regionale. Una scelta che scarica sulle famiglie e sui servizi sociali un problema di competenza sanitaria e sociosanitaria.
Quando il sostegno familiare viene meno, questi bambini finiscono nelle case famiglia: strutture non specialistiche, che pur con il massimo impegno degli operatori non sono progettate per bisogni così complessi. Non si tratta di casi eccezionali: sono situazioni che si sono già verificate e che continueranno a ripetersi.

𝐏𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢
Da anni ripetiamo un concetto elementare: un bambino autistico diventa adulto. Un ragazzo con bisogni complessi non scompare dalla rete dei servizi quando supera l’età evolutiva. Programmare centinaia di posti per bambini e ragazzi senza costruire una reale continuità per l’età adulta significa produrre nuove emergenze.

𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞
Le risorse stanziate dalla DGR 408/2025 fino a tutto il 2026 mostrano un’evidente sproporzione tra le ASL e tra i diversi setting assistenziali. L’assenza di fondi per il residenziale nelle ASL dell’Aquila, Pescara e Teramo non è un ritardo: è una scelta. Sembrerebbe invece opportuno armonizzare la ripartizione delle risorse e finanziare i posti già previsti sulla carta.

𝐂𝐡𝐢𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞:
𝟏. 𝐔𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐞 𝐀𝐒𝐋 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐞 (𝐋’𝐀𝐪𝐮𝐢𝐥𝐚, 𝐏𝐞𝐬𝐜𝐚𝐫𝐚, 𝐓𝐞𝐫𝐚𝐦𝐨), 𝐜𝐨𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
𝟐. 𝐋’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐆𝐑 𝟒𝟎𝟖/𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐞 𝐥’𝐚𝐫𝐦𝐨𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐀𝐒𝐋, 𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢.
𝟑. 𝐋’𝐢𝐧𝐬𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢.
𝟒. 𝐔𝐧 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐨𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝟓𝟔 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐚𝐝 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝟏𝟒𝟖/𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐟𝐚𝐛𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐢𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚.
 
La programmazione approvata ad oggi non ha copertura finanziaria e quindi i posti previsti fino al 2028 senza ulteriori risorse rischiano di restare sulla carta.
La situazione dei servizi residenziali per persone autistiche in Abruzzo è ormai al limite della sostenibilità. Attualmente risultano almeno quattro persone in lista di attesa per l’accesso a strutture residenziali, a cui si aggiunge un minore per il quale si rende urgente l’individuazione di una struttura specializzata dedicata.
A questo quadro già critico si somma un ulteriore elemento di forte preoccupazione: numerose richieste di inserimento provengono anche da altre regioni e da diverse ASL, tutte indirizzate verso l’unica realtà abruzzese che, ad oggi, è ancora in attesa dell’autorizzazione del budget necessario per l’attivazione dei posti letto.
Il rischio concreto è paradossale: alla mancata attivazione tempestiva dei servizi potrebbe aggiungersi la successiva saturazione degli stessi da parte di utenti provenienti da fuori regione, lasciando senza risposta i bisogni delle persone e delle famiglie abruzzesi.

𝐆𝐥𝐢 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐚𝐛𝐫𝐮𝐳𝐳𝐞𝐬𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐚 𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨: 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢. 𝐄 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐝𝐨 — 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 — 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐥𝐢 𝐯𝐢𝐚, 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐢 𝐢𝐥 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞.Image attachmentImage attachment

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Come sempre, lasciamo che a parlare siano le immagini .
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