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In sala di registrazione per il cd 'Bluè' di Autismo Abruzzo Onlus
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in sala registrazione per il cd 'Bluè' di Autismo Abruzzo Onlus
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Abbattiamo il muro
dell’autismo.

nuvole

“Autismo Abruzzo onlus” nasce per essere punto di riferimento delle famiglie con autismo, proporre interventi ed avviare azioni per la creazione di servizi. La nostra missione è quella di ascoltare chi vive le difficoltà imposte dalla condizione autistica, non per la condizione in sè, ma a causa della chiusura e della complessità del mondo che li circonda. Per questo siamo qui per ascoltare e dare voce a chi non ne ha.

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In sala di registrazione per il cd 'Bluè' di Autismo Abruzzo Onlus
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Abbattiamo il muro
dell’autismo.

nuvole

“Autismo Abruzzo onlus” nasce per essere punto di riferimento delle famiglie con autismo, proporre interventi ed avviare azioni per la creazione di servizi. La nostra missione è quella di ascoltare chi vive le difficoltà imposte dalla condizione autistica, non per la condizione in sè, ma a causa della chiusura e della complessità del mondo che li circonda. Per questo siamo qui per ascoltare e dare voce a chi non ne ha.

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Autismo Abruzzo APS, ANGSA Abruzzo e Angsa Molise APS hanno condiviso con Inner Wheel Club di Chieti le esperienze delle famiglie abruzzesi e molisane.
Un tuffo nella storia, nella ricerca e nelle emozioni. Un ponte verso il futuro partendo dal passato.

Grazie alla Presidente Inner Wheel Club di Chieti Donatella Audia per questa opportunità.
Grazie alla prof.ssa Gabriella Mincione per la profondità delle domande e grazie alla dott.ssa Katia Mazzatenta per l’organizzazione dell’evento.
#autismo #autismoabruzzo #culturaperlinclusione #cultura
#chieti #chietiautismo
Foto vladislavcreativeart
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Autismo Abruzzo APS, ANGSA Abruzzo e Angsa Molise APS hanno condiviso con Inner Wheel Club di Chieti le esperienze delle famiglie abruzzesi e molisane. 
Un tuffo nella storia, nella ricerca e nelle emozioni. Un ponte verso il futuro partendo dal passato.

Grazie alla Presidente Inner Wheel Club di Chieti Donatella Audia per questa opportunità. 
Grazie alla prof.ssa Gabriella Mincione  per la profondità delle domande e grazie alla  dott.ssa Katia Mazzatenta per l’organizzazione dell’evento.
#autismo #autismoabruzzo #culturaperlinclusione #cultura
#chieti #chietiautismo
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Con la tappa a Loreto Aprutino abbiamo salutato il Sindaco renatomariotti.sindaco, l’Assessore alle Politiche Sociali roberta_legnini e il nostro giannilegnini.
Due ore intense e ricche di spunti con l’obiettivo di rendere la quotidianità delle famiglie con autismo sempre migliore.
Foto vladislavcreativeart
#autismo #autismoabruzzo
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Con la tappa a Loreto Aprutino abbiamo salutato il Sindaco renatomariotti.sindaco, l’Assessore alle Politiche Sociali roberta_legnini e il nostro giannilegnini. 
Due ore intense e ricche di spunti con l’obiettivo di rendere la quotidianità delle famiglie con autismo sempre migliore. 
Foto vladislavcreativeart
 #autismo #autismoabruzzo
16 ore fa

AA - INCLUSIONE NELLA SCUOLA

Oggi a Penne all’Istituto Marconi, con Fabio Cardelli, Dario Verzulli ringraziamo i ragazzi partecipanti del terzo superiore, tutti i docenti, e in particolare Francesco Granchelli che ha permesso questa iniziativa promuovendo questo percorso di sensibilizzazione.

Spazio Colonna PuntoKarma Ca.Fé. Carlo Febbo

#inclusione #Autismo #autismo #abruzzo #autismoabruzzo #penne
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AA - INCLUSIONE NELLA SCUOLA

Oggi a Penne all’Istituto Marconi, con Fabio Cardelli, Dario Verzulli ringraziamo i ragazzi partecipanti del terzo superiore, tutti i docenti, e in particolare Francesco Granchelli che ha permesso questa iniziativa promuovendo questo percorso di sensibilizzazione. 

Spazio Colonna PuntoKarma Ca.Fé. Carlo Febbo

#inclusione #Autismo #autismo #abruzzo #autismoabruzzo #penne

𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐚𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐭𝐢
𝐄𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔
Negli ultimi anni, l’esperienza di Autismo Abruzzo APS nei territori di L’Aquila, Teramo e Pescara ha dimostrato quanto la collaborazione tra istituzioni, sanità, università e famiglie possa migliorare concretamente la qualità della vita delle persone nello spettro autistico.

In vista delle prossime elezioni amministrative della Città di Chieti, vogliamo aprire un confronto pubblico con i candidati Sindaco, affinché autismo e disabilità trovino spazio reale nella futura programmazione cittadina.

Per questo proporremo 5 domande su inclusione, servizi, sostegno alle famiglie e sviluppo di reti territoriali efficaci.

Chiediamo a ciascun candidato di rispondere per iscritto entro il 20 maggio 2026. Le risposte saranno pubblicate integralmente sul sito e sui canali social dell'associazione, e potranno essere oggetto di un incontro pubblico aperto alla cittadinanza.

Le domande
1. COORDINAMENTO ISTITUZIONALE E RETE TERRITORIALE
L'esperienza di altre città abruzzesi mostra che i percorsi assistenziali si interrompono soprattutto nei «passaggi di confine» tra ASL, Comune, scuola e servizi sociali. Quali meccanismi stabili intende istituire il Comune di Chieti — tavoli di coordinamento, figure di case manager, protocolli condivisi — per evitare frammentazioni nei percorsi delle persone autistiche e garantire una presa in carico continua dalla diagnosi all'età adulta?

2. RETE DEI SERVIZI E CENTRO DIURNO
Chieti è ad oggi priva di un centro diurno dedicato alle persone autistiche adulte, una lacuna che costringe molte famiglie a rivolgersi a strutture fuori provincia con costi e disagi significativi. Come intende operare il Comune — anche in raccordo con la ASL 02 e la Regione Abruzzo — per colmare questo vuoto? Quali risorse, spazi o partnership pubblico-private è disposto a mettere in campo, e in quali tempi?

3. ACCESSO AI SERVIZI E SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA
Le famiglie riferiscono percorsi diagnostici lunghi, criteri di accesso ai contributi opachi e graduatorie poco leggibili. Ritiene prioritario attivare uno sportello unico comunale dedicato alla disabilità — con funzione orientativa, di accompagnamento nelle procedure e di raccordo con i servizi sanitari — e garantire la pubblicazione sistematica e tempestiva di graduatorie, criteri di assegnazione e tempi di erogazione dei contributi?

4. SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE CAREGIVER E SERVIZI DI PROSSIMITÀ
I caregiver familiari sopportano un carico assistenziale quotidiano spesso invisibile alle istituzioni. Quali misure strutturali intende adottare il Comune per riconoscere e sostenere concretamente questo ruolo? In particolare: prevede il potenziamento dell'assistenza domiciliare, l'attivazione o il finanziamento di servizi di sollievo, e il rafforzamento del trasporto dedicato come servizio essenziale e non residuale?

5. INCLUSIONE SCOLASTICA, LAVORATIVA E PARTECIPAZIONE ALLA VITA CITTADINA
L'inclusione non si esaurisce nei servizi sanitari e assistenziali: riguarda la scuola, il lavoro, il tempo libero, la mobilità urbana e la partecipazione alla vita pubblica. Quali politiche intende promuovere il Comune di Chieti per rendere la città realmente accessibile e inclusiva — dagli spazi fisici alle opportunità educative e lavorative — e come intende coinvolgere sistematicamente le associazioni delle famiglie nella progettazione e nel monitoraggio di queste politiche?
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𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐚𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐭𝐢
𝐄𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔
Negli ultimi anni, l’esperienza di Autismo Abruzzo APS nei territori di L’Aquila, Teramo e Pescara ha dimostrato quanto la collaborazione tra istituzioni, sanità, università e famiglie possa migliorare concretamente la qualità della vita delle persone nello spettro autistico.

In vista delle prossime elezioni amministrative della Città di Chieti, vogliamo aprire un confronto pubblico con i candidati Sindaco, affinché autismo e disabilità trovino spazio reale nella futura programmazione cittadina.

Per questo proporremo 5 domande su inclusione, servizi, sostegno alle famiglie e sviluppo di reti territoriali efficaci.

Chiediamo a ciascun candidato di rispondere per iscritto entro il 20 maggio 2026. Le risposte saranno pubblicate integralmente sul sito e sui canali social dellassociazione, e potranno essere oggetto di un incontro pubblico aperto alla cittadinanza.

Le domande
1. COORDINAMENTO ISTITUZIONALE E RETE TERRITORIALE
Lesperienza di altre città abruzzesi mostra che i percorsi assistenziali si interrompono soprattutto nei «passaggi di confine» tra ASL, Comune, scuola e servizi sociali. Quali meccanismi stabili intende istituire il Comune di Chieti — tavoli di coordinamento, figure di case manager, protocolli condivisi — per evitare frammentazioni nei percorsi delle persone autistiche e garantire una presa in carico continua dalla diagnosi alletà adulta?

2. RETE DEI SERVIZI E CENTRO DIURNO
Chieti è ad oggi priva di un centro diurno dedicato alle persone autistiche adulte, una lacuna che costringe molte famiglie a rivolgersi a strutture fuori provincia con costi e disagi significativi. Come intende operare il Comune — anche in raccordo con la ASL 02 e la Regione Abruzzo — per colmare questo vuoto? Quali risorse, spazi o partnership pubblico-private è disposto a mettere in campo, e in quali tempi?

3. ACCESSO AI SERVIZI E SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA
Le famiglie riferiscono percorsi diagnostici lunghi, criteri di accesso ai contributi opachi e graduatorie poco leggibili. Ritiene prioritario attivare uno sportello unico comunale dedicato alla disabilità — con funzione orientativa, di accompagnamento nelle procedure e di raccordo con i servizi sanitari — e garantire la pubblicazione sistematica e tempestiva di graduatorie, criteri di assegnazione e tempi di erogazione dei contributi?

4. SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE CAREGIVER E SERVIZI DI PROSSIMITÀ
I caregiver familiari sopportano un carico assistenziale quotidiano spesso invisibile alle istituzioni. Quali misure strutturali intende adottare il Comune per riconoscere e sostenere concretamente questo ruolo? In particolare: prevede il potenziamento dellassistenza domiciliare, lattivazione o il finanziamento di servizi di sollievo, e il rafforzamento del trasporto dedicato come servizio essenziale e non residuale?

5. INCLUSIONE SCOLASTICA, LAVORATIVA E PARTECIPAZIONE ALLA VITA CITTADINA
Linclusione non si esaurisce nei servizi sanitari e assistenziali: riguarda la scuola, il lavoro, il tempo libero, la mobilità urbana e la partecipazione alla vita pubblica. Quali politiche intende promuovere il Comune di Chieti per rendere la città realmente accessibile e inclusiva — dagli spazi fisici alle opportunità educative e lavorative — e come intende coinvolgere sistematicamente le associazioni delle famiglie nella progettazione e nel monitoraggio di queste politiche?Image attachment

𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗖𝗿𝗲𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗮 Spazio Colonna
Continuano i nostri laboratori LEGO gratuiti, un appuntamento dedicato alla creatività, alla condivisione, al divertimento ed alla #socializzazione.
👉🏻 i martedì pomeriggio, dalle 16:30 alle 18:00.
📍 Spazio Colonna
Prima visionato video che anticipasse l'attività da svolgere poi, tutti i bimbi con operatore 1 a 1 e supervisione , impegnati con i Lego, inizialmente singolarmente e successivamente in gruppo 🙂; il tutto sempre coordinato da Autismo Abruzzo onlus
L'iniziativa è resa possibile grazie al prezioso sostegno di #CoopAlleanza3.0, #regioneabruzzo e #kiwanisclubpescaraets , che ringraziamo per la sensibilità verso le attività dedicate ai più piccoli.
♥️ Grazie a una preziosa donazione ricevuta in memoria di Christian Pacifico, riusciremo a prorogare il progetto per ulteriori appuntamenti.

Come di consueto, lasciamo che a parlare siano le foto.
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𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗖𝗿𝗲𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗮 Spazio Colonna  
Continuano i nostri laboratori LEGO gratuiti, un appuntamento dedicato alla creatività, alla condivisione, al divertimento ed alla #socializzazione.
👉🏻 i martedì pomeriggio, dalle 16:30 alle 18:00.
📍 Spazio Colonna 
Prima visionato video che anticipasse lattività da svolgere poi, tutti i bimbi con operatore 1  a 1  e supervisione , impegnati con i Lego,  inizialmente singolarmente e successivamente in gruppo 🙂; il tutto sempre coordinato da Autismo Abruzzo onlus 
Liniziativa è resa possibile grazie al prezioso sostegno di #CoopAlleanza3.0, #RegioneAbruzzo  e  #KiwanisClubPescaraETS , che ringraziamo per la sensibilità verso le attività dedicate ai più piccoli.
♥️ Grazie a una preziosa donazione ricevuta in memoria di Christian Pacifico, riusciremo a prorogare il progetto per ulteriori appuntamenti.

Come di consueto, lasciamo che a parlare siano le foto.Image attachmentImage attachment+7Image attachment

Due anni, due tribunali.

Due volte la stessa risposta: il diritto alla salute non può aspettare.

Autismo Abruzzo APS, insieme alla famiglia di un ragazzo con autismo, è stata costretta a tornare in aula per ottenere ciò che era già stato riconosciuto dalla legge e dalla stessa ASL: le terapie necessarie e prescritte.

Autismo Abruzzo APS, insieme alla famiglia del ragazzo che accompagna da tempo in questa battaglia, è tornata in tribunale, per la seconda volta.

Già quasi due anni fa il Tribunale del Lavoro di Pescara aveva ordinato alla ASL di garantire il trattamento indicato dalla propria Unità di Valutazione Multidimensionale. Una decisione chiara: il diritto alla salute, soprattutto quando riguarda un minore, non può essere sacrificato per ragioni di bilancio.

Eppure nulla è stato davvero risolto.

Il tempo di un bambino con autismo non è recuperabile. Ogni settimana senza terapia è una settimana persa, ogni mese è un mese in meno di finestra evolutiva.

Per non continuare a «cannibalizzare il tempo» del ragazzo — parole della famiglia — si è deciso, con il supporto del legale che da anni segue il caso, di tornare in tribunale. Questa volta con una richiesta specifica: che la ASL emettesse l'autorizzazione in extra budget e coprisse i costi del trattamento prescritto, rimuovendo ogni ostacolo amministrativo o finanziario.

Il 7 maggio 2026 il Giudice del Lavoro di Pescara ha accolto il ricorso. La ASL, ancora una volta, non si è costituita in giudizio.

L’ordinanza ribadisce un principio semplice ma evidentemente necessario da ricordare: i limiti di spesa non possono cancellare prestazioni essenziali e il diritto alla salute non può essere subordinato alla burocrazia o ai tetti di budget:

«Se, da un lato, può reputarsi legittima l'imposizione di tetti di spesa sanitaria pubblica, date le insopprimibili esigenze di equilibrio finanziario, di sostenibilità e di razionalizzazione della spesa, detto tetto non può costituire ragione sufficiente, di per sé sola, per negare del tutto prestazioni essenziali per la salute degli assistiti né può incidere sul nucleo irriducibile ed essenziale del diritto alla salute.»

Il giudice ha riconosciuto che, una volta ricevuta diagnosi e prescrizione terapeutica, il ragazzo aveva un diritto pieno alle cure. Non una concessione. Non una facoltà discrezionale. Un diritto:

«𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 [...] 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥'𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐞𝐫𝐨𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨, 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐯𝐚𝐥𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞, 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐮𝐚 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐮𝐬𝐜𝐞𝐭𝐭𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨. [...] 𝐏𝐞𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐮𝐜𝐥𝐞𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚, 𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐛𝐛𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐫𝐨𝐠𝐚 𝐢𝐧 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐝𝐝𝐢𝐬𝐟𝐚𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐨𝐥𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐚.»

Due procedimenti giudiziari, quasi due anni di attesa e migliaia di euro di spese legali che avrebbero potuto essere investiti direttamente nelle terapie. Spese legali: €1.600 più oneri nel 2024. €1.800 più oneri nel 2026 per una stima complessiva di circa €6.000!

Per i budget sanitari i fondi finiscono; per i contenziosi, evidentemente, no.

Questa vicenda non è un caso isolato. È il sintomo di un sistema, nella nostra regione, in cui i tetti di spesa per i trattamenti dedicati all’autismo sono insufficienti rispetto ai bisogni reali, le liste d’attesa si allungano e l’accesso alle cure finisce troppo spesso per dipendere dalla capacità delle famiglie di affrontare una battaglia legale.

Autismo Abruzzo APS continuerà a ricordare un principio che non dovrebbe avere bisogno di sentenze per essere rispettato: le terapie per l’autismo rientrano nei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza. Sono un diritto garantito dalla legge, non un favore da concedere quando ci sono risorse disponibili.
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Due anni, due tribunali.

Due volte la stessa risposta: il diritto alla salute non può aspettare.

Autismo Abruzzo APS, insieme alla famiglia di un ragazzo con autismo, è stata costretta a tornare in aula per ottenere ciò che era già stato riconosciuto dalla legge e dalla stessa ASL: le terapie necessarie e prescritte.

Autismo Abruzzo APS, insieme alla famiglia del ragazzo che accompagna da tempo in questa battaglia, è tornata in tribunale, per la seconda volta.

Già quasi due anni fa il Tribunale del Lavoro di Pescara aveva ordinato alla ASL di garantire il trattamento indicato dalla propria Unità di Valutazione Multidimensionale. Una decisione chiara: il diritto alla salute, soprattutto quando riguarda un minore, non può essere sacrificato per ragioni di bilancio.

Eppure nulla è stato davvero risolto.

Il tempo di un bambino con autismo non è recuperabile. Ogni settimana senza terapia è una settimana persa, ogni mese è un mese in meno di finestra evolutiva.

Per non continuare a «cannibalizzare il tempo» del ragazzo — parole della famiglia — si è deciso, con il supporto del legale che da anni segue il caso, di tornare in tribunale. Questa volta con una richiesta specifica: che la ASL emettesse lautorizzazione in extra budget e coprisse i costi del trattamento prescritto, rimuovendo ogni ostacolo amministrativo o finanziario.

Il 7 maggio 2026 il Giudice del Lavoro di Pescara ha accolto il ricorso. La ASL, ancora una volta, non si è costituita in giudizio.

L’ordinanza ribadisce un principio semplice ma evidentemente necessario da ricordare: i limiti di spesa non possono cancellare prestazioni essenziali e il diritto alla salute non può essere subordinato alla burocrazia o ai tetti di budget:

«Se, da un lato, può reputarsi legittima limposizione di tetti di spesa sanitaria pubblica, date le insopprimibili esigenze di equilibrio finanziario, di sostenibilità e di razionalizzazione della spesa, detto tetto non può costituire ragione sufficiente, di per sé sola, per negare del tutto prestazioni essenziali per la salute degli assistiti né può incidere sul nucleo irriducibile ed essenziale del diritto alla salute.»

Il giudice ha riconosciuto che, una volta ricevuta diagnosi e prescrizione terapeutica, il ragazzo aveva un diritto pieno alle cure. Non una concessione. Non una facoltà discrezionale. Un diritto:

«𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 [...] 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐨𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨, 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐯𝐚𝐥𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞, 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐮𝐚 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐮𝐬𝐜𝐞𝐭𝐭𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨. [...] 𝐏𝐞𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐮𝐜𝐥𝐞𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚, 𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐛𝐛𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐫𝐨𝐠𝐚 𝐢𝐧 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐝𝐝𝐢𝐬𝐟𝐚𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐨𝐥𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐚.»

Due procedimenti giudiziari, quasi due anni di attesa e migliaia di euro di spese legali che avrebbero potuto essere investiti direttamente nelle terapie. Spese legali: €1.600 più oneri nel 2024. €1.800 più oneri nel 2026 per una stima complessiva di circa €6.000!

Per i budget sanitari i fondi finiscono; per i contenziosi, evidentemente, no.

Questa vicenda non è un caso isolato. È il sintomo di un sistema, nella nostra regione, in cui i tetti di spesa per i trattamenti dedicati all’autismo sono insufficienti rispetto ai bisogni reali, le liste d’attesa si allungano e l’accesso alle cure finisce troppo spesso per dipendere dalla capacità delle famiglie di affrontare una battaglia legale.

Autismo Abruzzo APS continuerà a ricordare un principio che non dovrebbe avere bisogno di sentenze per essere rispettato: le terapie per l’autismo rientrano nei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza. Sono un diritto garantito dalla legge, non un favore da concedere quando ci sono risorse disponibili.Image attachmentImage attachment+1Image attachment

💪 continuano le attività a Spazio Colonna , Social aut 2.0 non si ferma!!😎
Obiettivi dei laboratori: #socializzazione #amicizia #divertimento
In questa settimana abbiamo approfittato delle belle giornate per belle passeggiate all'aperto e per stringere nuove amicizie :

👉 passeggiata al parco, merenda al centro commerciale ed attività motoria per il gruppo del mercoledì 🌳;

👉 incontro gruppo scout in sede, merenda al bar e giochi al parco per ragazzi del gruppo del venerdì 🙂;

Ringraziamo i capi ed i ragazzi di tutte le squadre del gruppo Scout Pescara 1 FSE per la splendida accoglienza; non vediamo l'ora di rivedervi e farvi conoscere anche il gruppo del mercoledì; siamo certi sarà una bellissima collaborazione 👍.

Sempre sotto l'attenta guida del Dott. Fabio Gardelli, la sua squadra di operatori ed il coordinamento di @aAutismo Abruzzo onlus .
Tante le novità in arrivo da adesso all'estate, stay tuned 😎
Come sempre, lasciamo che a parlare siano le immagini .
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💪 continuano le attività a Spazio Colonna , Social aut 2.0 non si ferma!!😎
Obiettivi dei laboratori: #socializzazione #amicizia #divertimento 
In questa settimana abbiamo approfittato delle belle giornate per belle passeggiate allaperto e per stringere nuove amicizie :

👉 passeggiata al parco, merenda al centro commerciale ed attività motoria per il gruppo del mercoledì 🌳;

👉 incontro gruppo scout in sede, merenda al bar e giochi al parco per ragazzi del gruppo del venerdì 🙂;

Ringraziamo i capi ed i ragazzi di tutte le squadre del gruppo Scout Pescara 1 FSE per la splendida accoglienza; non vediamo lora di rivedervi e farvi conoscere anche il gruppo del mercoledì; siamo certi sarà una bellissima collaborazione 👍.

Sempre sotto lattenta guida del Dott. Fabio Gardelli, la sua squadra di operatori ed il coordinamento di @aAutismo Abruzzo onlus  .
Tante le novità in arrivo da adesso allestate, stay tuned 😎
Come sempre, lasciamo che a parlare siano le immagini .Image attachmentImage attachment+Image attachment

Autismo Abruzzo ritiene indispensabile che venga finalmente riconosciuto automaticamente il requisito della ridotta capacità di deambulazione a tutte le persone autistiche con gravità e indennità di accompagnamento, evitando interpretazioni burocratiche che negano la realtà quotidiana vissuta dalle famiglie.
Occorre inoltre che il personale sanitario delle commissioni INPS acquisisca maggiore competenza sull’autismo severo, considerando questa condizione al pari di tutte le altre disabilità gravissime.
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Autismo Abruzzo ritiene indispensabile che venga finalmente riconosciuto automaticamente il requisito della ridotta capacità di deambulazione a tutte le persone autistiche con gravità e indennità di accompagnamento, evitando interpretazioni burocratiche che negano la realtà quotidiana vissuta dalle famiglie.
Occorre inoltre che il personale sanitario delle commissioni INPS acquisisca maggiore competenza sull’autismo severo, considerando questa condizione al pari di tutte le altre disabilità gravissime.
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