Abbattiamo il muro
dell’autismo.
“Autismo Abruzzo onlus” nasce per essere punto di riferimento delle famiglie con autismo, proporre interventi ed avviare azioni per la creazione di servizi. La nostra missione è quella di ascoltare chi vive le difficoltà imposte dalla condizione autistica, non per la condizione in sè, ma a causa della chiusura e della complessità del mondo che li circonda. Per questo siamo qui per ascoltare e dare voce a chi non ne ha.
Abbattiamo il muro
dell’autismo.
“Autismo Abruzzo onlus” nasce per essere punto di riferimento delle famiglie con autismo, proporre interventi ed avviare azioni per la creazione di servizi. La nostra missione è quella di ascoltare chi vive le difficoltà imposte dalla condizione autistica, non per la condizione in sè, ma a causa della chiusura e della complessità del mondo che li circonda. Per questo siamo qui per ascoltare e dare voce a chi non ne ha.
Abbiamo Bisogno del Tuo Aiuto!
Il nostro aiuto per le famiglie associate è da sempre gratuito e per sempre lo sarà. Il vero aiuto è quello che si fa col cuore ed in modo solidale, ma per mantenere questo impegno abbiamo bisogno di te. Donaci forza, donaci il tuo sostegno, basta poco.
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𝐀𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨: 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐞𝐥𝐚 “𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚”, 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐭𝐚
Si è svolto oggi a Chieti il convegno “Autismo, Relazione e Progetti di Vita”, promosso da Autismo Abruzzo APS insieme a Liberi Oltre le Illusioni, ospitato dall’Università “G. d’Annunzio” presso il Polo Didattico della Facoltà di Lettere. Un appuntamento molto partecipato, che ha visto il coinvolgimento di istituzioni, operatori e numerosi studenti del Corso di Laurea in Servizio Sociale.
È stata un’occasione di confronto autentico, attraversata da interventi sentiti e da una partecipazione attenta. Per molte famiglie presenti, soprattutto genitori, è stato anche un momento di speranza concreta: la prospettiva di poter finalmente replicare in Abruzzo esperienze e modelli già sperimentati con successo in altri territori.
CHIETI, 8 aprile 2026 – Non bastano i tetti di spesa, non bastano le delibere scritte negli uffici regionali. Per una persona autistica e per la sua famiglia, la vita non è una voce di bilancio: è un percorso quotidiano che chiede dignità, ascolto e una visione che guardi lontano.
È questo il messaggio forte emerso nel corso della giornata. Il convegno non è stato solo un momento di approfondimento, ma una presa di posizione chiara.
«𝑃𝑎𝑟𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑃𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑉𝑖𝑡𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜: 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑏𝑙𝑒𝑚𝑎 𝑑𝑎 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑟𝑒, 𝑚𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎 𝑑𝑎 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑎𝑟𝑒, 𝑐𝑜𝑛 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖, 𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑒 𝑎𝑠𝑝𝑖𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜. 𝑂𝑔𝑛𝑖 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑜, 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑎𝑑𝑢𝑙𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑐ℎ𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑖 𝑚𝑎𝑟𝑔𝑖𝑛𝑖, 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑟 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑖 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜» sottolinea Dario Verzulli, Presidente di Autismo Abruzzo.
Dopo il saluto del prorettore Carmine Catenacci, il Direttore Generale Paolo Esposito ha portato esperienze europee sull’inserimento lavorativo delle persone autistiche. Il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, ha ribadito l’urgenza di strumenti concreti per costruire progetti di vita reali, vicini alle famiglie, spesso lasciate sole.
Il Difensore Civico Regionale, Umberto Di Primio, ha richiamato il valore della relazione come primo spazio di inclusione, ricordando il lavoro svolto negli ultimi anni per raccogliere le istanze di cittadini e associazioni e tradurle in attenzione istituzionale. Significativo anche l’intervento della dott.ssa Antonella Luciani, in rappresentanza del Comitato Pari Opportunità, che ha evidenziato il vuoto che spesso si crea al raggiungimento della maggiore età.
Molto apprezzato l’intervento dell’Assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, che ha ricostruito i passi avanti compiuti dall’Abruzzo verso modelli di intervento più strutturati, sottolineando il ruolo fondamentale del terzo settore e delle associazioni di genitori come stimolo al cambiamento.
Il prof. Mirco Fasolo, direttore del centro U’Da LAB, ha offerto un contributo scientifico chiaro e accessibile, illustrando la complessità dello spettro autistico anche alla luce delle più recenti evidenze genetiche.
Tra i momenti più intensi, la proiezione del docufilm “Portret Vladyka”, che ha dato voce e volto a una storia concreta: quella di Vladic, arrivato dall’orfanotrofio di Mariupol a Vasto e poi a L’Aquila. Un percorso difficile che dimostra quanto il lavoro di rete e la collaborazione tra istituzioni possano davvero costruire un progetto di vita.
Resta però aperto il confronto con la politica regionale. Autismo Abruzzo ribadisce che la programmazione dei servizi non può fermarsi a logiche di contenimento dei costi: la dignità delle persone non può dipendere da un tetto di spesa. L’Abruzzo, già punto di riferimento per qualità e quantità degli interventi anche grazie alla DGR 360/2019, è chiamato oggi a fare un passo ulteriore, soprattutto sul fronte dei servizi per l’età adulta.
Dall’Aula 04 del Polo Didattico arriva una richiesta precisa: istituire un tavolo di lavoro permanente che metta al centro le persone, non solo i numeri. Perché l’autismo non può aspettare i tempi della burocrazia.
𝐔𝐧 𝐫𝐢𝐧𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐟. 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐕𝐞𝐫𝐚𝐥𝐝𝐢 𝐞 𝐚𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐟𝐟 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨. 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐠𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢, 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐢 𝐚 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨, 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞.
Grazie agli operatori e a tutte le famiglie presenti.
Il progetto di vita di Vladic oggi è realtà, grazie a relazioni solide e a una comunità che ha saputo farsi carico della sua storia. L’auspicio è che questo non resti un caso isolato, ma diventi una possibilità concreta per tutti. 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞: 𝐞̀ 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨.
Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" UdA Lab - Centro Studi per l'Età Evolutiva ... Vedi altroVedi meno
𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗖𝗿𝗲𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗮 Spazio Colonna
Martedì 7 aprile, a seguito della Giornata internazionale sulla consapevolezza dell’#Autismo, sono partiti i nostri laboratori LEGO gratuiti, un appuntamento dedicato alla creatività, alla condivisione, al divertimento ed alla #socializzazione.
👉🏻 i martedì pomeriggio, dalle 16:30 alle 18:00.
📍 Spazio Colonna
Tutti i bimbi con operatore rapporto 1 a 1, sotto l'attenta supervisione del Dott. Fabio Gardelli Psicoterapeuta e del coordinamento di Autismo Abruzzo onlus
L'iniziativa è resa possibile grazie al prezioso sostegno di Coop Alleanza 3.0, Regione Abruzzo e Kiwanis Club Pescara ETS, che ringraziamo per la sensibilità verso le attività dedicate ai più piccoli.
♥️ Grazie a una preziosa donazione ricevuta in memoria di Christian Pacifico, riusciremo a prorogare il progetto per ulteriori appuntamenti. ... Vedi altroVedi meno
Autismo, Relazione e Progetti di Vita
La relazione il primo spazio di inclusione
Domani alle ore 10:00 presso l'aula 04 del Polo didattico di Lettere università D'Annunzio Chieti ci sarà la proiezione del film "Portret Vladyka" con tavola rotonda finale. Siete tutti invitati! ... Vedi altroVedi meno
𝐂𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐬𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐚𝐢.
Non hanno una data sul calendario, non fanno rumore, ma spostano tutto. Dentro. Una diagnosi di autismo è una di queste. Arriva e, da quel momento, nulla è più come prima. Senza preavviso ti ritrovi in una terra diversa, dove i punti di riferimento spariscono uno dopo l’altro. Sogni, progetti, perfino le aspettative più semplici cambiano forma o si sgretolano.
𝐄̀ 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐦𝐨𝐭𝐨 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐬𝐨. 𝐄 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐨 𝐯𝐢𝐯𝐞 𝐥𝐨 𝐬𝐚: 𝐝𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐬𝐢 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚, 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨, 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐠𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐦𝐨𝐭𝐚𝐭𝐢. 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐫𝐞, 𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐮𝐦𝐨𝐫𝐞, 𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞, 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐬𝐢. 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐯𝐯𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐦𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐫𝐢𝐞𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞.
È anche per questo che continuiamo a parlarne. Ogni giorno. Perché il silenzio, dopo un sisma, è la cosa più pericolosa che ci sia. Lo abbiamo imparato il 6 aprile 2009. Lo abbiamo imparato a L’Aquila. E lo dovremmo ricordare sempre: la memoria non è un esercizio retorico, è un dovere. Serve a rispettare chi non c’è più e chi, prima di noi, ha indicato una strada.
La Casa di Michele nasce esattamente da qui.
𝐄𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨, 𝐦𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞.
𝐄𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐯𝐚𝐫𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚.
𝐄𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢.
𝐄𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐢, 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢.
Eppure, per la Regione Abruzzo, non esiste.
Non compare nei piani. Non è riconosciuta. Non ha finanziamenti dedicati. È come se fosse invisibile, nonostante sia uno dei centri pubblici più significativi per l’autismo, costruito nel tempo grazie alla dedizione degli operatori, al lavoro del Centro di Riferimento Regionale per l’Autismo e all’impegno della ASL 01 dell’Aquila.
E tutto questo accade a meno di trecento metri dal Consiglio Regionale.
La storia di questo luogo è, prima di tutto, la storia di Michele.
Era arrivato a L’Aquila da studente. Dopo la laurea aveva scelto di restare. Aveva trovato lavoro proprio nel centro per l’autismo nato nel 2008, grazie a fondi regionali. Era giovane, appassionato, profondamente legato ai ragazzi che seguiva.
Avrebbe potuto andare via.
Ha scelto di restare.
Fino a quella notte.
Il 6 aprile 2009 Michele è rimasto sotto le macerie, in via Sant’Andrea. Il terremoto ha spezzato la sua vita e distrutto anche il centro di Collemaggio, nato appena un anno prima. Sembrava la fine.
Invece è stato un inizio.
𝐎𝐠𝐠𝐢 “𝐋𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞” 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞. 𝐋𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚, 𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐄̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐟𝐮𝐠𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐡𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐜𝐚𝐩𝐩𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐀𝐦𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞.
𝐄̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞, 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞, 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀. 𝐔𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚 𝐏𝐫𝐚𝐭𝐨𝐥𝐚 𝐏𝐞𝐥𝐢𝐠𝐧𝐚, 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐀𝐒𝐋 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐪𝐮𝐢𝐥𝐚 𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚.
Eppure, non basta.
Per la Regione Abruzzo, “La Casa di Michele”, così come il “Centro per l’autismo di Pratola Peligna”, continuano a non esistere: non sono accreditate, né nominate, né sostenute.
Diciassette anni dopo, questo vuoto non è più accettabile.
Lo dobbiamo alle famiglie.
Lo dobbiamo agli operatori.
Lo dobbiamo a Michele.
A lui, che per un ideale ha dato la sua vita, a soli ventisei anni.
L’Aquila è una città che tiene insieme memoria e futuro. Lo dimostra anche la collaborazione tra Comune e Autismo Abruzzo con il Progetto D.A.V.I.D.E., con spazi affacciati sulla Piazza della Memoria: un luogo dove ogni giorno si intrecciano fragilità e possibilità, dove si ricorda che nulla è davvero perduto, che tutto resta in relazione.
Ma ricordare non basta.
La memoria, da sola, non cambia le cose.
Deve diventare riconoscimento.
Deve diventare scelta. ... Vedi altroVedi meno
💫 𝐿𝑎 𝑃𝑎𝑠𝑞𝑢𝑎 𝑒̀ 𝑖𝑙 𝑠𝑖𝑚𝑏𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑖𝑛𝑐𝑒 𝑖𝑙 𝑏𝑢𝑖𝑜. 𝐴𝑢𝑡𝑖𝑠𝑚𝑜 𝐴𝑏𝑟𝑢𝑧𝑧𝑜 𝐴𝑃𝑆, 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑎𝑓𝑓𝑖𝑛𝑐ℎ𝑒́ 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑙𝑒𝑛𝑑𝑎 𝑖𝑛 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑠𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜, 𝑣𝑎𝑙𝑜𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙'𝑢𝑛𝑖𝑐𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑐𝑖𝑎𝑠𝑐𝑢𝑛𝑜.
🕊️ 𝐶ℎ𝑒 𝑠𝑖𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑃𝑎𝑠𝑞𝑢𝑎 𝑑𝑖 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎, 𝑑𝑖 𝑠𝑜𝑟𝑟𝑖𝑠𝑖 𝑣𝑒𝑟𝑖 𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑢𝑛 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑖𝑛𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖𝑣𝑜.
🌻 𝐴𝑢𝑔𝑢𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑒 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒! ... Vedi altroVedi meno
💪 continuano le attività a Spazio Colonna !!😎
Obiettivi dei laboratori: #socializzazione #amicizia #divertimento
Questa settimana:
👉 "Mani in pasta" per il gruppo del mercoledì 🙂, laboratorio artistico con la pasta di sale;
👉 Passeggiata per Pescara, centro commerciale e merenda al Mc Donald e per il gruppo del venerdì 😎
Sempre sotto l'attenta guida del Dott. Fabio Gardelli Psicoterapeuta la sua squadra di operatori ed il coordinamento di Autismo Abruzzo onlus
Come sempre, lasciamo che a parlare siano le immagini . ... Vedi altroVedi meno
Non lo sapevo fare bene.
Quando ho inserito nel team una persona nello spettro autistico, pensavo di avere le idee chiare.
Avevo letto, mi ero informato, mi ero formato, avevo "un piano".
Poi è arrivata la quotidianità. E la quotidianità non si pianifica.
Ho capito che l'inclusione non è un progetto che si apre e si chiude.
Non ha una data di lancio e non va nel report di fine anno.
Diventa reale solo quando una persona entra davvero nel ritmo del lavoro, nelle conversazioni di tutti i giorni, nelle piccole frizioni e nelle piccole soddisfazioni che costruiscono un gruppo.
Ho imparato più io in questi mesi che in anni di formazione sul tema.
Oggi, 2 aprile, non voglio fare una comunicazione istituzionale.
Voglio dire una cosa semplice:
Questo è uno dei pochi ambiti in cui le aziende non dovrebbero competere.
Non esistono vantaggi di posizionamento nell'inclusione.
Esiste solo la scelta di farlo davvero o di non farlo.
Se stai lavorando su questi temi nella GDO o nel retail, mi piacerebbe parlarti. Non per confrontare best practice. Per capire cosa funziona davvero, sul campo.
Salvo Cardella, direttore punto vendita Carrefour L’Aquila Via Vicentini.
#Inclusione #Autismo #RetailUmano #GDO #OltreLoScaffale ... Vedi altroVedi meno
Connessioni AUTentiche: incontrarsi oltre le differenze ... Vedi altroVedi meno